Altra serata per la Vale strappata con le unghie e con in denti: questa volta sono riuscita a posticipare un impegno alle ore 7 di domenica e così sono potuta andare alla serata organizzata dal Vito al locale Il Cubo di Locate Varesino.
Quindi appuntamento sia con Vito, che non Vanessa, Paolo e Steve. Parto da casa e vado nel mio posticino di cambio con il clima a palla perché fuori si sfiorano i 38 gradi: maglietta bianca, gonna nera, make-up blu, smalto corallo e via verso il locale.

Arrivo verso le ore 19.15, passo davanti al locale e cerco parcheggio; lo trovo dall’altro lato della strada, aspetto che si libera il traffico perché la Varesina è sempre incasinata col traffico, faccio inversione e parcheggio ad un duecento metri di distanza.
Scendo, mi incammino ed arrivo al locale, che ha aperto la parte esterna; saluto le cameriere che mi indirizzano nella parte riservata ai tavoli e divanetti e scorgo il Vito che sta parlando con due persone.
L’ambiente è bello e rustico, tavoli, sedie e qualche balla di fieno che funge da tavolino o sedia; un tendone enorme che copre dal sole anche se si sta abbassando ed allora ci pensa il ventaglio a fare un po’ d’aria.
Poi arrivano Steve e Paolo, ed altre persone, alcune delle quali avevo già visto al salotto; mi unisco ad altri tre amici perché il problema è che non avevo prenotato e diciamo che abbiamo riservato una ventina di posti per mangiare.
Verso le 20 ordiniamo da bere e due pinse, mentre il locale si riempie e iniziano a sbucare altri tavoli e sedie, perché c’è molta gente che sta arrivando. La Vanessa arriva con la prima pinsa, proprio nel boom degli ingressi e povera, per il drink deve aspettare una mezz’oretta.


Scherziamo perché ordiniamo altre due pinse e da bere e il drink della Vanessa non arriva; però la gente è davvero tanta e non si aspettavano effettivamente così tanta gente al locale.
Finalmente si brinda e si finiscono le altre due pinse; c’è buona musica e verso le 23 Vito ed amici si esibiscono nel balletto sigla del Salotto dei tempi migliori.

Poi verso le 23.30 ci alziamo ed andiamo un po’ a parlare fuori dal locale; diciamo che abbandono la compagnia prima di mezzanotte perché domani la sveglia suona alle ore 6.45.
Però sono felice di aver ritrovato tanti amici che avevo conosciuto negli anni addietro al salotto, anche se non ero proprio nel giro perché riuscivo ad andarci veramente molto poco.
Pronta per nuove avventure.